Disillusioni, spermicide, disillusioni spermicide, rancore, rancore ed ancora rancore…ma una certa voglia, voglia di urlare, di spaccare i timpani, di entrare nella sua trachea, di scambiarmi con l’anidride carbonica dei suoi innumerevoli alveoli, di annientarmi nella sua bocca piena di psicofarmaci, di confondermi con la sua mucosa gastrica soggetta ad irritazione.
Voglia di mettermi un paio di tacchi vertiginosi e di provocare reazioni allergiche, di scatenare la guerra tra i suoi neurotrasmettitori, di ignorare la bile verdastra che esce dalla sua bocca rossa, di immergermi nella sua colica mentale sempre incipiente, di assolvere ad ogni ingrato compito di dare ed avere.
Angoscia nel guardarlo, angoscia estrema nell’ascoltarlo, sottile disperazione nel non ascoltarlo, convinzione assoluta nel discriminare le sue perplessità e le sue difficoltà nel respirare.
E poi, ovviamente, attesa ma ignorata, arriva la sua mano, imperfetta, morsa, dilaniata dai dubbi, eppure così brillantemente mortale da poter offuscare la luce dei fari della sua utilitaria.
Scritto da:
nannerl alle ore 22:17 |
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